Atto Costitutivo e Statuto

ATTO COSTITUTIVO

Tra i sottoscritti: 

  • Natascia Al Zeer nata a Modena, il 01/04/1976, residente a Milano, 20132, in via Palmanova 53, CF: LZRNSC76D41F257A
  • Sara Aly Aly El Meligey nata a Milano il 14/06/1987, residente a Milano, 20138, in via Romualdo Bonfadini 82, Codice fiscale: LYLSRĄ87H54F2051
  • Libera Chiara D’Acunto nata a Salerno il 27/08/1988 residente a Giffoni Sei Casali (SA), 84090, in via San Rocco 3, Codice fiscale: DCNLRC88M67H703T
  • Salma Ghrewati nata a Milano il 26/05/1984 residente a Milano, 20134, in via Rochi 16/12, Codice fiscale: GHRŞLM84E66F205K
  • Bianca Doris Guarino nata a Milano il 08/08/1987, residente a Milano, 20129, in via Bronzetti 35, Codice fiscale: GRNBCDBF748F205V
  • Davide Piccardo nato a Imperia il 18/01/1982, residente a Milano, 20132, in via Varanini 26. Codice fiscale: PCCDVD82A18E290

si conviene quanto segue:

1) E’ costituita tra Sara Aly Aly El Meligey, Natascia Al Zeer, Libera Chiara D’Acunto, Selma Ghrewati, Bianca Doris Guarino, Davide Piccardo un’associazione denominata “PROGETTO AISHA”.

2) L’associazione ha sede in Milano, 20132, via Palmanova 53.

3) L’Associazione non ha fini di lucro neppure indiretto e si propone di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. Il Progetto Aisha nasce come attività del Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano, Monza e Brianza da un gruppo di donne che intendono aiutare altre donne vittime di violenza, maltrattamento e discriminazione. In particolare l’Associazione, portando avanti il messaggio islamico di dignità, libertà, tutela ed emancipazione delle donne, e con l’intento di opporsi a pregiudizi e retaggi culturali che vedono la donna come debole e inferiore e che utilizzano impropriamente motivazioni religiose per giustificarsi, si prefigge di perseguire le finalità di cui all’art. 2.2 dello statuto come infra allegato. Per la realizzazione delle suddette finalità l’associazione si propone di svolgere le attività di cui all’art. 2.3 dello statuto come infra allegato.

4) Vengono nominati a comporre il Consiglio Direttivo di 5 membri per i primi tre anni: Salma Ghrewati: Presidente, Natascia Al Zeer: Vice Presidente, Sara Aly Aly El Meligey: Consigliere. Libera Chiara DAcunto: Consigliere. Bianca Doris Guarino: Consigliere.

5) L’associazione e’ retta dallo statuto che si allega al presente atto sotto la lettera “A”.

6) Le spese del presente atto e conseguenti sono a carico dell’associazione.

Milano, li 04/03/2017

STATUTO

“PROGETTO AISHA”

Associazione di promozione sociale

Articolo 1
Costituzione, denominazione, sede e durata
1.1 – E’ costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “Progetto Aisha” di seguito chiamata per brevità “Associazione”.
1.2 – L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità, di uguaglianza dei diritti e delle pari opportunità di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono accedervi.
1.3 – L’associazione ha sede nel Comune di Milano e può costituire sedi secondarie.
1.4 – Il trasferimento della sede principale in un altro Comune, comportando modifica statutaria, deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria. Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede principale nell’ambito dello stesso Comune, informando in tempi congrui tutti gli associati, e istituire sedi secondarie anche in altri Comuni.
1.5 – La durata dell’Associazione è illimitata.
1.6 – L’Associazione adotta come riferimento legislativo la Legge Regionale n. 01/08 e la Legge 383/00.

Articolo 2
Finalità e attività
2.1 – L’Associazione non ha fini di lucro neppure indiretto e si propone di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
2.2 – Il Progetto Aisha nasce come attività del Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano, Monza e Brianza da un gruppo di donne che intendono aiutare altre donne vittime di violenza, maltrattamento e discriminazione.
In particolare l’Associazione, portando avanti il messaggio islamico di dignità, libertà, tutela ed emancipazione delle donne, e con l’intento di opporsi a pregiudizi e retaggi culturali che vedono la donna come debole e inferiore e che utilizzano impropriamente motivazioni religiose per giustificarsi, si prefigge di perseguire le seguenti finalità:

  • Prevenire e contrastare l’emarginazione sociale, le disuguaglianze e la violenza di genere in tutte le sue forme;
  • Contrastare la violenza e la discriminazione contro le donne, con un focus particolare sulle donne della comunità islamica;
  • Promuovere la conoscenza relativa al tema della violenza contro le donne e la loro discriminazione aiutandole nella conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell’ambito delle relazioni personali sia in quello della vita politica e sociale;
  • Promuovere la salute della donna intesa come il suo benessere personale familiare e sociale;
  • Sostenere la libertà della donna e la sua autodeterminazione rispetto al proprio corpo, alla maternità e alle sue scelte;
  • Tutelare l’integrità fisica e psicologica della donna;
  • Promuovere l’accesso all’educazione, l’inserimento nel mondo del lavoro e la partecipazione alla vita sociale delle donne;
  • Avviare un processo di riflessione interna alla comunità islamica riguardo il tema violenza e discriminazione contro le donne, frutto molto spesso di retaggi culturali ed interpretazioni estremiste che vanno contro i principi della tutela della persona sanciti nella tradizione islamica e cercare di scardinare stereotipi e pregiudizi al riguardo;
  • Promuovere la conoscenza dei principi dell’Islam in materia di rispetto e di diritti della donna e di relazioni familiari;
  • Promuovere il dialogo tra la comunità islamica, gli enti di assistenza e promozione culturale e le istituzioni, in modo da costruire una rete di supporto per le donne che hanno bisogno di assistenza;
  • Offrire ogni strumento possibile per aiutare le donne musulmane a superare condizioni di violenza e discriminazione e contribuire al più ampio impegno per la tutela delle donne a prescindere dall’origine nazionale o religiosa;
  • Promuovere la tutela dei minori, riducendo il danno o la loro esposizione a rischi che possano compromettere il loro benessere psicofisico;
  • Favorire l’inserimento sociale di donne e minori coinvolti sia per quanto riguarda la loro singolarità, in qualità di persone fisiche, sia per quanto riguarda i loro legami e le relazioni d’attaccamento;
  • Promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione al servizio delle famiglie, in relazione ai loro compiti sociali ed educativi favorendo il rafforzamento della coppia nel rispetto del ruolo della donna e dell’uomo.2.3 – Per la realizzazione delle suddette finalità l’associazione si propone di svolgere le seguenti attività:

Formazione

  • Offrire mediatori linguistici e culturali ai Centri o Enti che operano sul tema;
  • Formare mediatori e operatori sociali musulmani e non che possano operare nell’ambito;
  • Offrire corsi formativi/seminari rivolti ad operatori sociali e professionisti che lavorano in questo campo, per rendere disponibili gli strumenti adeguati a leggere e comprendere le basi culturali, le tradizioni e le pratiche dei soggetti che si incontrano, per contrastare gli stereotipi e individuare l’origine del problema elaborando così percorsi più adeguati;
  • Offrire corsi rivolti ai musulmani ma aperti ad ogni interessato, che trattino gli elementi dottrinali che rifiutano la violenza sulle donne e la loro discriminazione, individuando i retaggi culturali o interpretazioni che invece giustificano la violenza e o la discriminazione contro le donne;
  • Formare imam e guide religiose per orientarli a come riconoscere una violenza e/o discriminazione, come assistere chi ne è vittima e come avviare le procedure d’aiuto, offrendo loro anche un corso di italiano, affinché possano sostenere al meglio il loro compito che riguarda sia la parte assistenziale, come consulente religioso, ma anche quella preventiva e di sensibilizzazione;Sensibilizzazione
  • Organizzare campagne di sensibilizzazione su temi inerenti la violenza e discriminazione contro la donna;
  • Organizzare e/o sostenere iniziative volte a valorizzare la donna, a sostenere i suoi diritti e garantire le sue libere scelte;
  • Organizzare conferenze, dibattiti, manifestazioni, eventi, laboratori, proiezioni e ogni altra attività di divulgazione culturale, scientifica, storica, volte a favorire lo scambio interculturale con particolare attenzione alla parità di genere;Assistenza e prevenzione
  • Creare percorsi riabilitativi, di sostegno economico e psicologico di autostima, al fine di confortare le donne e valorizzarle e di favorire il loro inserimento nel tessuto sociale;
  • Creare un punto di ascolto rivolto alle donne;
  • Creare uno o più punti di ascolto e orientamento in strutture pubbliche e/o private e/o presso Centri Islamici e moschee del territorio;
  • Fornire servizi di accoglienza abitativa per donne sole e/o con figli, associati a percorsi di autonomia ed empowerment;
  • Sostenere attività di orientamento, sostegno e accompagnamento delle donne;
  • Organizzare sportelli di consulenza per l’inserimento e il reinserimento lavorativo, attraverso tirocini formativi, stage e orientamento ai servizi del territorio;
  • Organizzare attività mirate a valorizzare i talenti delle donne;
  • Favorire i processi di resilienza di donne e minori per mezzo di percorsi che possano stimolare la loro autonomia quali laboratori psicodinamici a stampo artistico espressivo;
  • Fornire percorsi di supporto fisico e psicologico della donna mediante il ricorso a medicine e pratiche olistiche che rispettino la natura e la totalità della persona;
  • Proporre corsi di alfabetizzazione linguistica a donne e minori;
  • Offrire corsi di educazione all’affettività e al rispetto della parità di genere rivolti ai giovani;
  • Offrire corsi pre-matrimoniali rivolti alle future coppie per educare all’affettività, ai diritti e doveri della coppia nel rispetto reciproco e mutuo aiuto;
  • Offrire incontri rivolti ai genitori per sensibilizzare e prevenire i matrimoni forzati e mutilazioni genitali femminili;
  • Organizzare incontri per sostenere il dialogo e l’equilibrio familiare e l’educazione sessuale;
  • Offrire borse di studio ai giovani che desiderano avviare un percorso di studio ma che non ne hanno la possibilità economica;

Ricerche e studi

  • Contribuire alla realizzazione di ricerche e studi di settore.

2.4 – L’Associazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dagli associati.
2.5 – In caso di particolare necessità, l’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.
2.6 – L’Associazione, qualora se ne presentasse la necessità potrà, per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti sia pubblici che privati.

Articolo 3
Criteri ammissione associati
3.1 – Possono aderire all’Associazione tutte le persone che ne condividano le finalità istituzionali e gli

scopi associativi senza alcuna discriminazione di sesso, età, lingua, nazionalità, religione e ideologia.
3.2 – Tutti gli associati hanno parità di diritti e doveri e il loro numero è illimitato.
3.3 – E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
3.4 – L’Associazione si adopera affinché sia assicurata al suo interno la tutela dei diritti inviolabili della persona, e il rispetto delle “pari opportunità” tra uomo e donna.

3.5 – Sono associati coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione in qualità di associati fondatori e coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo in qualità di associati ordinari. Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di soggetti giuridici, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione dell’istituzione interessata.

3.6 – Il Consiglio Direttivo può nominare soci onorari quelle persone che hanno fornito un particolare contributo alla vita dell’Associazione stessa.
3.7 – Gli associati possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione.
3.8 – Il contributo a carico degli associati non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea.

3.9 – Il contributo è annuale, non è trasferibile, né rivalutabile; non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di Socio e deve essere versato entro 30 giorni prima dell’Assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.

Articolo 4
Perdita della qualifica di associato

4.1 – La qualifica di associato si perde per recesso, esclusione o per decesso.
4.2 – L’associato può in ogni momento recedere senza oneri dall’associazione dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso non comporta la restituzione della quota associativa o di altre somme eventualmente versate all’associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene al Consiglio Direttivo, ma permangono in capo all’associato le obbligazioni eventualmente assunte nei confronti dell’associazione.
4.3 – Il Consiglio Direttivo può deliberare l’esclusione per gravi fatti a carico dell’associato, per inosservanza delle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti, delle deliberazioni degli organi associativi e per comportamenti contrastanti con le finalità dell’Associazione.
4.4 – Contro il provvedimento del Consiglio Direttivo arrecante l’esclusione dell’associato, è ammesso il ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione al Collegio dei Garanti (se previsto) o all’Assemblea dei soci che, previo contraddittorio, devono decidere in via definitiva sull’argomento nella prima riunione convocata.
4.5 – L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

Articolo 5
Diritti e doveri degli associati

5.1 – Gli associati hanno diritto a:

  • frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stessa;
  • partecipare alle Assemblee, se in regola con il pagamento della quota associativa annuale, e, se maggiorenni, votare direttamente;
  • conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo;
  • proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo;
  • discutere ed approvare i rendiconti economici;
  • essere informati e accedere ai documenti e agli atti dell’associazione;
  • eleggere ed essere eletti membri degli Organismi Dirigenti, se maggiorenni.5.2 – Gli associati sono tenuti a:
    – osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi associativi;
    – contribuire nei limiti delle proprie possibilità al raggiungimento degli scopi associativi, secondo gli indirizzi degli organi direttivi;
    – versare regolarmente la quota associativa annuale;
    – svolgere le attività preventivamente concordate o deliberate dagli organi associativi;
    – astenersi da qualsiasi comportamento che si ponga in contrasto con gli scopi dell’associazione.
    5.3 Secondo quanto previsto dall’art. 8 secondo comma delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile il presente statuto non vieta in Assemblea l’uso del voto per delega al quale, qualora necessario, verrà fatto ricorso purché il suo concreto esercizio non si ponga in contrasto con i principi di democraticità, uniformità, ed effettività del rapporto associativo.

Articolo 6
Organi dell’Associazione

6.1 – Sono Organi dell’Associazione: – l’Assemblea degli Associati;
– il Consiglio Direttivo.
– Il Presidente.

6.2 – Possono inoltre essere costituiti i seguenti collegi di controllo e garanzia:
– il Collegio dei Revisori dei Conti.
– Il Collegio dei Garanti.
6.3 – Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di tre anni.
6.4 – Agli associati che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Articolo 7
L’Assemblea degli associati
7.1 – L’assemblea degli associati è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti gli associati ognuno dei quali ha diritto ad un voto,

qualunque sia il valore del contributo versato.
7.2 – L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio e comunque ogni qualvolta si renda necessario per le esigenze dell’associazione.
7.3 – La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno 1/3 (un terzo) del Consiglio Direttivo o di 1/10 (un decimo) degli associati.
7.4 – L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
– deliberare in merito al programma e al preventivo economico per l’anno successivo;
– deliberare in merito alla relazione di attività e al rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell’anno precedente;
– esaminare le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;
– eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
– eleggere i componenti del Collegio dei Garanti (se previsto);
– eleggere í componenti del Collegio dei Revisori dei Conti (se previsto);
– deliberare in merito agli indirizzi e al programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
– ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
– deliberare in merito al regolamento interno all’uopo predisposto dal Consiglio Direttivo;
– fissare l’ammontare del contributo associativo.

7.5 – L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’associazione.

7.6 – Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione sono richieste le maggioranze indicate nell’art. 14.
7.7 – L’assemblea è convocata, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta dell’avviso di convocazione inviata tramite lettera, o tramite telfax, o con altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari, oppure mediante affissione, nello stesso termine, presso la sede dell’associazione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.

7.8 – L’Assemblea può comunque deliberare la regolamentazione di altre idonee modalità di convocazione nel caso in cui il numero dei Soci diventasse particolarmente elevato e comunque tale da rendere difficoltosa l’individuazione di una sede adatta.
7.9 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci.

7.10 – In seconda e nelle successive convocazioni è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati. La seconda convocazione deve aver luogo almeno 24 (ventiquattro) ore dopo la prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
7.11 – All’apertura di ogni seduta l’Assemblea elegge un segretario che dovrà redigere il verbale e sottoscriverlo con il Presidente.

7.12 – Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale, che va anche trascritto nel libro delle Assemblee degli associati. Le decisioni dell’Assemblea impegnano tutti gli associati.

Articolo 8
Il Consiglio Direttivo
8.1 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 fino ad un massimo di 7 Consiglieri, nominati dall’Assemblea tra i propri Soci, preferibilmente da definirsi in numero dispari; il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
8.2 – Nella sua prima seduta elegge tra i propri componenti il Presidente e un Vice-Presidente. Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.
8.3 – Il Consiglio Direttivo viene ordinariamente convocato a cura del Presidente mediante avviso di convocazione, contenente la data e l’ora di convocazione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviare ai Consiglieri almeno 7 (sette) giorni prima della riunione e in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno 3 (tre) consiglieri, o su convocazione del Presidente.
8.4 – Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario, che lo firma insieme al Presidente. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione degli associati che richiedano di consultarlo.
8.5 – Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

  • svolgere, su indicazione dell’Assemblea, le attività esecutive relative all’Associazione;
  • esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione;
  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;
  • predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale e la rendicontazione economica e sociale dell’attività svolta;
  • eleggere il Presidente e il Vice-Presidente;
  • nominare il Segretario e il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere;
  • deliberare circa l’ammissione degli associati;
  • deliberare in merito alle azioni disciplinari nei confronti degli associati;
  • –  decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti;
  • presentare all’Assemblea, alla scadenza del mandato, una relazione complessiva sull’attività svolta inerente al medesimo;
  • riconoscere come priorità strategica la cooperazione con il Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano, Monza e Brianza in quanto il Coordinamento rappresenta l’unità della comunità islamica locale e la sua organizzazione, elementi imprescindibili per il raggiungimento degli scopi che Progetto Aisha si prefigge;
  • mantenere saldo il rapporto con la comunità islamica attraverso l’adesione del Progetto Aisha al Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano, Monza e Brianza;
  • realizzare una volta all’anno una riunione congiunta con il direttivo del CAIM con l’obiettivo di coordinare strategie e ottimizzare le risorse.8.6 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Articolo 9
Il Presidente
9.1 – Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti e dura in carica per il periodo di tre anni e può essere rieletto. Ha la firma e la rappresentanza sociale

e legale dell’Associazione nei confronti di terzi in giudizio.
9.2 – Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive i verbali delle sedute.
9.3 – E’ autorizzato a eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura e a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, Enti e privati, rilasciando liberatorie e quietanze.
9.4 – E’ autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.
9.5 – In caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
9.6 – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l’approvazione della relativa delibera.

Articolo 10 Collegio dei Garanti

10.1  L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti costituito da tre componenti effettivi ed

eventualmente da due supplenti, scelti anche tra i non associati. Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio, effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

10.2  – Il Collegio:

  • –  ha il compito di esaminare le controversie tra gli associati, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • –  giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.10.3 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Garanti per l’esame e la risoluzione di una specifica controversia, limitando il mandato del Collegio anche temporalmente.

Articolo 11
Collegio dei Revisori dei Conti
11.1 – L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Revisori dei Conti costituito da tre componenti effettivi ed eventualmente da due supplenti, scelti anche tra i non associati e, quando la legge lo impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
11.2 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del triennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
11.3 – Il Collegio:
– elegge tra i suoi componenti il Presidente;
– esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
– agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un associato;
– può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e, se previsto, del Comitato Esecutivo;
– riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta e trascritta nell’apposito registro del Revisori dei Conti.

Articolo 12 Il Patrimonio sociale

12.1 – Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

–  beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;

–  i beni di ogni specie acquistati dall’Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali;

–  contributi, erogazioni e lasciti diversi;

–  fondo di riserva.
12.2 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

–  proventi derivanti dal proprio patrimonio;

–  eredità, donazioni e legati;

–  contributi di privati;

–  contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

–  contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

–  entrate derivanti da convenzioni;

–  quote associative annuali e altri tipi di contributi degli associati;

–  proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

–  altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale

Articolo 13 Il Bilancio

13.1 – L’esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.
13.2 – Il primo esercizio inizia alla data di costituzione e termina il trentuno dicembre dell’anno.
13.3 – Il bilancio si compone di un rendiconto economico-finanziario e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo per la sua approvazione in assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. 13.4 – Il rendiconto economico finanziario deve essere depositato presso la sede dell’associazione per i 15 giorni precedenti l’assemblea affinché possa essere consultato da ogni associato.
13.5 – E’ vietata la distribuzione anche indiretta di proventi delle attività tra gli associati, nonché di avanzi di gestione, fondi o riserve durante la vita dell’associazione.
13.6 – L’eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito e impiegato a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

Articolo 14
Modifiche dello statuto e scioglimento dell’associazione
14.1 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno 1/10 (un decimo) degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione, le deliberazioni sono approvate dall’Assemblea qualunque sia il numero degli intervenuti e con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti.
14.2 – Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati dall’Assemblea convocata con specifico ordine del giorno e con il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli associati. 14.3 – Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge
14.4 – In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli associati, agli amministratori e ai dipendenti della stessa.

Articolo 15
Disposizioni finali
Per quanto non previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti e in particolare alla L.R. 01/08, alla L 383/00 e al Codice Civile.