Battetele? Una lettura di genere di Corano IV, 34

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Ringraziamo la sorella Marisa Iannucci per questo contributo (link all’articolo di Marisa) ad un’esegesi necessaria per ribadire due concetti fondamentali:

primo: la violenza di genere e la misoginia non sono assolutamente giustificabili con il Corano

secondo: un particolare molto importante, l’interpretazione del Corano anche quando si tratta di traduzione, rispecchia sempre la cultura dell’interprete e del traduttore. Quindi bisogna stare molto attenti quando si maneggia una traduzione del Corano, soprattutto quando non si è arabofoni e non si padroneggia la lingua araba.

La violenza sulle donne non è specifica per un particolare gruppo religioso, o sociale. Essa come sappiamo coinvolge tutte le comunità umane, quale sia la nazionalità, le caratteristiche sociali e culturali, incluso la religione. In forme diverse la violenza da parte di uomini familiari o sconosciuti, che sia fisica o psicologica, colpisce ovunque le donne, anche nel nostro paese.

Le statistiche più recenti indicano che in Italia la violenza contro le donne (molestie sessuali, stalking, maltrattamenti e femminicidi) sono un fenomeno grave, diffuso e trasversale a tutti gli ambiti sociali.

 

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